Testi

2009

Prima che sia inizio

Arriva molto presto Shamin al suo secondo pomeriggio con noi. Mi trova a fare ambiente con sedie e tavoli e fogli e mandarini, la stufa è già accesa. Come per andare via da noi due mi parla della sorella che studia moda all’Università di Dakha… [Leggi tutto]

Donna Eccezionale

Elolo sta imbestialito perchè il suo nome non esiste in Commissione, dieci mesi di attesa dalla domanda di richiesta di asilo senza uno straccio di permesso di soggiorno in tasca… [Leggi tutto]

2008

Senza ragione io nessuno mai

Tira fuori dalla tasca un cd rotto in due, fortuna che stava proprio nel punto in cui due teppisti di diciassette o diciotto anni l’hanno colpito più volte con un calcio. Il cd gli ha protetto un pò le costole. Era per strada A. e tornava a casa… [Leggi tutto]

Sette settembre 2005

Sono le ore sette del sette settembre 2005. Tutto tace a Tiburtina, pochi e calmi i primi movimenti dopo l’annuncio dello sgombero questa mattina: chi si lava i denti, chi prepara quel tè-latte caldo liquoroso che ti fa subito dimenticare di esserti svegliato col buio o di non aver dormito per la preoccupazione… [Leggi tutto]

Un anno dopo

Bruciavano le ferite l’altro anno. Ora c’è puzza di morte, di macerie, di solitudine senza fondo. Ci hanno piazzato in un centro di accoglienza politicamente scorretto (Via Scorticabove 151), un piano di camerate per centoventi persone e ci siamo presi il piano di sopra, portato la luce, dipinte le porte, pulito tutto. Poi più niente… [Leggi tutto]

2007

Cerco casa

Tutto inizia con un invito. C’era una volta una piccolo gruppo che aveva la pretesa di essere un po’ più di una scuola di italiano o, dipende dai punti di vista, una vera piccola scuola. Gli insegnanti molto poco insegnanti erano tre, tutti italiani, e gli studenti tutt’altro che studenti… [Leggi tutto]

Il tempo ospitale

Ci sono parole che uccidono.
Parole come «pietre su un vetro che va in frantumi» mi dice K., rifugiato politico dall’Iraq. Rinnegano la vita come apertura dell’esistenza, sbattono la porta a chi, fuggito dal proprio paese, cerca qui da noi un nuovo tempo. Sono parole ignoranti… [Leggi tutto]

Invito alle passioni gioiose

L’invito alle passioni gioiose che nel corso della relazione propongo come indicazione terapeutica vuole essere, scusate per il neologismo, una contr-an-estesia. Che significa contr-an-estesia? Riconoscere e assumere la radice estetica dell’esistenza. AisqhsiV apre in greco un orizzonte semantico molto ampio: vuol dire sensazione, affezione, capacità recettiva, capacità di ricevere l’altro da sé. Ricevere l’altro per essere sé… [Leggi tutto]

 

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