Laboratorio 53 dentro e oltre il 10 novembre per i diritti di tutti/e

Laboratorio 53 aderisce convintamente alla manifestazione del 10 novembre Uniti e solidali contro il governo, il razzismo e il decreto Salvini. In questo specifico momento storico è quanto mai urgente prendere parola in forma collettiva. L’attacco generalizzato ai diritti dei richiedenti asilo e dei cittadini stranieri è intollerabile ed è necessario mobilitarsi in maniera efficace e capillare.

Per questi motivi saremo in piazza della Repubblica, insieme a tutti coloro che all’inquietudine diffusa e alla paura vogliono dare risposte collettive, pubbliche, di ampia portata.

Pensiamo sia necessario e possibile dar vita a una piazza plurale, aperta, inclusiva. È tempo di andare oltre l’indignazione: esiste un insieme eterogeneo di organizzazioni, collettivi e singoli che condividono un profondo desiderio di mobilitazione. Il 10 novembre da questo punto di vista è un passaggio fondamentale. È necessario fare spazio a questo desiderio per permettergli di dilagare.

La manifestazione di sabato è una tappa importante in un percorso di trasformazione dell’esistente che non può che essere di medio/lungo periodo. Nel nostro lavoro quotidiano impariamo ogni giorno a mettere in discussione le metodologie, gli approcci, le relazioni. Cerchiamo di guardare insieme, autoctoni e migranti, le relazioni di potere che attraversano la società passando per i nostri corpi e i nostri pensieri, problematizzando il portato coloniale che ci pervade, costruendo insieme nuove comunità. Durante le nostre attività abbiamo conosciuto tante e tanti altri, realtà collettive e cittadin*, che ugualmente hanno sviluppato un approccio critico al tema delle relazioni e dell’incontro. Ci portiamo con noi in piazza questo bagaglio di esperienze e saperi: pensiamo sia imprescindibile al fine di sviluppare forme di mobilitazione che non replichino le dinamiche escludenti che attraversano la società.

Allo stesso tempo, avvertiamo l’urgenza di dare una risposta immediata al clima politico che attraversa il paese e ai recenti provvedimenti legislativi. È necessario mobilitarsi qui e ora per affermare un modello diverso di società, di città, di relazioni. È indispensabile essere in tanti e tante, con approcci, linguaggi, prospettive e punti di vista diversi.

Saremo dunque in piazza con determinazione e la attraverseremo, consapevoli che la costruzione di una società giusta e libera passa tanto dalla costruzione di progettualità aperte e inclusive quanto dalla capacità collettiva di mobilitarsi in difesa dei diritti di tutt*.

Laboratorio 53

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