Informazioni su gruppo Auto-Mutuo-Aiuto

Il “gruppo di auto-mutuo-aiuto” (AMA) consiste nella costruzione di uno spazio di interazione ed espressione di sé in cui al centro dell’attenzione è la cura della relazione. Cura di sé e dell’altro/a, a partire dalle risorse e dalle differenze – culturali, politiche, linguistiche, religiose ecc.- che ciascuno/a vuole offrire e condividere. Per fare ciò usiamo la parola e altri canali comunicativi, come quello del teatro (in particolare il Teatro dell’Oppresso), della musica e del corpo (il Laboratorio di Danza Movimento Terapia), seguendo un metodo misto che guarda all’esperienza dell’Auto-mutuo-aiuto come ai gruppi di incontro di C. Rogers e W. C. Schutz.

Ci rivolgiamo a migranti che sono arrivati da poco e/o vivono la loro condizione di sradicamento in modo particolarmente doloroso: isolamento e sofferenza psichica, non riconoscimento giuridico, discriminazione ed esclusione sociale. Mettere al centro la cura della relazione interpersonale con chi è stato ferito da violenza antropogena diviene un lavoro delicato e centrale per la ricostruzione di un senso, del perché del viaggio e della fuga e, insieme, della possibilità di un progetto futuro di vita in un luogo estraneo.
La dimensione di gruppo fa casa, offrendo un contesto in cui poter stare senza necessariamente dire e dirsi, in cui farsi un tè, parlare con un amico, chiedere informazioni e confrontarsi. Questo permette di superare una rigida dicotomia tra operatori e utenti, costruendo una collettività che inventa linguaggi comuni. Viene a costituirsi un luogo e un tempo nel quale riappropriarsi della propria soggettività e sperimentare la propria autonomia nella relazione con gli altri, un ponte per la partecipazione al contesto sociale in cui si vive.

L’obiettivo del gruppo di accoglienza è quello di mobilizzare il ruolo fisso di “vittima” in cui la persona sofferente e/o le istituzioni curanti rischiano di inserirlo, realizzando un percorso che vada dall’esser impotente, passivizzato, all’essere capace, ed in particolare capace di agire il presente e credere nel proprio futuro, secondo tre fasi essenziali: condivisione, reciprocità, attivazione.
Il Gruppo fa propria una scommessa: quella di divenire comunità capace di assumere le differenze e non temere conflitti, nella fiducia di costruire un insieme che non c’è, nuovo e coraggioso.

Il Gruppo AMA è coordinato da Monica Serrano (serranomonica17@gmail.com) ed è aperto due giorni a settimana con i seguenti orari:
-Lunedì h 13-18,
-Giovedì h 13-18,

presso la Città dell’utopia, Via Valeriano 3f.

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